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Anarchy in Wales: La storia di JEFF MINTER e Llamasoft #3

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Dove eravamo rimasti? Ah, già.
Quindi adesso Jeff ha la pericardite, in pratica un’infiammazione del rivestimento del cuore. Una malattia a volte sperimentata dagli atleti e che se non riconosciuta e curata in tempo può anche essere fatale.
Non c’è una vera forma di trattamento per la condizione di Jeff Minter se non il completo riposo – il cuore viene afflitto dallo sfregamento continuo contro il pericardio infiammato, e tutto ciò che si può fare è rilassarsi il più possibile fino a quando l’infiammazione non scompare e le cose ritornano alla normalità.

jeff minter

Jeff non è così disperatamente malato da necessitare un ricovero, così deve obbligatoriamente restare chiuso in casa. Si deve rilassare. Il più delle volte si sente molto debole, e per alcune settimane non è in grado di fare molto se non starsene sdraiato o seduto.
Una delle ultime cose che aveva fatto prima di collassare a Oxford era quella di infastidire il rivenditore Commodore locale riguardo alla disponibilità di una nuova macchina appena rilasciata, il Commodore VIC-20. È particolarmente desideroso di ottenerlo poiché non solo ha una tastiera e un case molto più robusti di quelli del fragilissimo ZX-81, ma è anche la prima macchina nata molto più orientata verso i videogiochi! Ha suono e colore (e in verità non molta memoria, ma sicuramente di più rispetto a quella dello ZX-81, no? ) e Minter immagina di poterci scrivere giochi che possano perlomeno avvicinarsi a catturare qualcosa dell’esperienza in sala giochi.

Un paio di settimane dopo l’incidente, sua madre lo porta con sé a fare shopping a Basingstoke. Ovviamente è solo una scusa. Jeff non può certo fare molto per aiutarla a fare la spesa e se ne resta seduto in macchina, troppo debole perfino per camminare. Ma quando mamma ritorna con un scatola contenente un Vic-20, beh, è una delle sorprese più belle della sua vita. Se lo culla amorevolmente sulle  ginocchia fino a casa, guardando le foto di famiglie felici e grosse barche a vela pixellose che adornano l’esterno della confezione […]

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Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con sé stesso e non falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai videogiochi vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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