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EXPERIENCE con SIMONE BREGNI

simone bregni

 

Ciao ragazzi, state per ascoltare la terza intervista speciale di Atariteca, un’Atariteca EXPERIENCE, come ho deciso di chiamare questo tipo di episodi da adesso in poi.
Si, lo so. La definizione “experience” rischia di farmi passare per quello che vuole darsi delle arie altolocate, quasi da “professorone”, ma forse è l’unico modo per trasmettervi il reale significato di questo tipo di format: un’esperienza durante la quale è possibile approfondire la conoscenza di ospiti che molto di voi potrebbero non aver mai sentito nominare, e che forse potrebbero amare proprio da questo momento in avanti.
L’ospite di oggi, però, è un professore vero. Uno di quei cervelli che oggigiorno si definirebbero banalmente “in fuga”.
L’ospite di oggi è Simone Bregni, titolare della cattedra di “Intensive Italian for Gamers“, un corso di italiano intensivo per videogiocatori presso la Saint Louis University in Missouri.
Bregni non è solo un insegnante di italiano, e a dire il vero non abbiamo quasi mai parlato di tutti quei tecnicismi classici e strategie consolidate che rendono più agile esercitare una professione del genere. Se vi aspettate di sentire una lezione di italiano, una dissertazione su Dante o le migliori tecniche di pronuncia, non sarà qui che le troverete, avete sbagliato posto.
Abbiamo invece parlato di gaming e retrogaming perché il Bregni, oltre ad avere un passato da corrispondente all’estero per varie riviste di videogiochi ormai scomparse, ed oltre ad esse egli stesso un acceso collezionista di videogiochi e console, ha anche una frequentazione ormai pluri decennale in vari gruppi facebook e comunità on-line che si occupano di retrogaming.
Senza contare, poi, le profonde radici che la sua stessa professione affonda direttamente nei videogiochi, è bello trovare in lui l’entusiasmo tipo di un ventenne e, badate bene, questo accade nonostante egli abbia ampiamente superato quell’età e sia ormai un professore americano affermato.
Il suo impegno al cattedra di “Intensive Italian for Gamers “ la dice lunga sulla sua passione.
Prima di lasciarvi all’interessantissima chiacchierata, però, occorre un doveroso ringraziamento allo sponsor americano di questa puntata, LA BIRRA DUFF. L’amata bionda fresca e spumeggiante per uomini abituati al meglio. Ricorda: Chiamala DUFF. Sarà la tua birra. Adesso disponibile in tutti i supermercati di Springfield.
Da qui in poi vi lascio alla mia chiacchierata con Simone Bregni che ho cercato il più possibile di guidare con scarso successo. Tra i vari aspetti della personalità del professore c’è quello della loquacità che io, sinceramente, non mi aspettavo e sono sicuro stupirà anche voi.
Mettetevi comodi, sarà interessante.

simone bregni


Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con sé stesso e non falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai videogiochi vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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