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DYLAN DOG 40: Quarant’anni di incubi, videogiochi e SIMULMONDO

Reading Time: 2 minutes

Quarant’anni. Quarant’anni sono tanti, ataritecari. Perlomeno sono abbastanza per vedere cambiare il mondo, la tecnologia, la musica, il cinema, il modo di comunicare e persino il modo in cui leggiamo le storie. Ma ci sono dei personaggi che, invece di invecchiare, resistono e trovano ogni volta un modo nuovo per raccontarci qualcosa.
Uno di questi è sicuramente Dylan Dog.
Era il 1986 quando, nelle edicole italiane, arrivava L’alba dei morti viventi e ci presentava un nuovo personaggio della Sergio Bonelli Editore. Un investigatore molto particolare, con una camicia rossa, una giacca nera, e una passione decisamente poco convenzionale per fantasmi, mostri, serial killer, incubi… e donnine. Tante donnine.
All’inizio è semplicemente una nuova serie a fumetti ma poi diventa un fenomeno conquistando milioni di lettori. In men che non si dica entra nell’immaginario collettivo, e genera merchandising, film, musica, spettacoli e, naturalmente, videogiochi. Ebbene sì, negli anni Novanta si prende l’Indagatore dell’Incubo e lo si porta dentro un computer.
Ma quarant’anni di Dylan Dog non sono soltanto una storia del passato. Dylan Dog continua a essere pubblicato, continua a cambiare e confrontarsi con nuovi lettori di un mondo completamente diverso da quello del 1986.

Questa puntata di Atariteca Live prova a fare qualcosa di un po’ particolare. Non soltanto celebrare il compleanno di Dylan Dog, ma provare a capire come sia riuscito a sopravvivere a quarant’anni di cambiamenti. Ad accompagnarmi durante questo viaggio ci sono Luca Del Savio ( capo redattore centrale della Sergio Bonelli Editore ) e Ivan Venturi ( uno dei principali se non il principale programmatore di Simulmondo). Chi vi parla, come al solito, è il vostro Omone, e voi state ascoltando la prima puntata di Atariteca Live dell’Ottava stagione. Potrete quindi scegliere come fruirla: o rimanere qui con noi sulla piattaforma di podcasting o switchare su youtube, sul canale dei Vintage People, per vedere anche i nostri simpaticissimi faccioni.

In ogni caso: tutti i link per fare questo e molto altro sono in descrizione.
Adesso mettetevi comodi e alzate il volume. Entriamo nell’incubo e lo facciamo per festeggiare i 40 anni di Dylan Dog.

Benvenuti.